Milano Finanza Romagna Awards

18 Giovedì 21 Marzo 2019 di Vincenzo Mendaia I l fattore umano è sempre più importante, anche in un contesto che guarda all’innovazione come la panacea di tutti i mali. È que- sto il tema portante scaturito dagli interventi e dai contributi dei presenti che si sono riuni- ti nell’Hotel Palace di Mila- no Marittima lunedì sera (18 Marzo) in occasione dell’edi- zione 2019 dei Milano Finanza Romagna Awards, manifesta- zione creata per dare rilievo all’eccellenza della regione nelle sue forme più diverse. E questo è tanto più vero anche nelle regioni come la Romagna dove la crescita economica delle tante im- prese che ne costituiscono il tessuto imprenditoriale è strettamente legata all’inno- vazione. Senza la formazione e gli investimenti in persone, nel loro benessere finalizzato alla crescita personale e pro- fessionale, non si va da nes- suna parte, soprattutto in un mondo iper competitivo che sembra privilegiare in modo smaccato information techno- logy, intelligenza artificiale e tecnologia 4.0 rispetto alle persone che costituiscono la spina dorsale del lavoro, il fattore qualificante che fa la differenza, da cui partire per avere successo in Italia e nel mondo. INDUSTRY 4.0 Le aziende che si sono distinte per innovazione dei processi e del capitale umano verso la trasformazione digitale sono state le prime ad essere premia- te lunedì, nella categoria Indu- stry 4.0, dopo l’introduzione sul palco da parte di Fabrizio Togni, direttore generale Bper. Agrisfera (ha ritirato Giovanni Gambi, direttore generale) ha ricevuto il riconoscimento per aver saputo investire in tech con logica di innovazione 4.0 e agri- coltura circolare, con efficienza dei costi, aumentando produt- tività e marginalità. Romagna Tech e Scm Group le altre due che hanno ricevuto il riconosci- mento di categoria. La prima per aver integrato competenze e ambiti di attività, favorendo un’offerta di servizi più efficien- te e approfondita a favore delle imprese, la seconda per aver svi- luppato la nuova piattaforma IoT Maestro connect, smart factory che monitora e ottimizza i pro- cessi produttivi fino ad arrivare alla manutenzione predittiva STARTUP E FUTURO Il riconoscimento alle aziende e ai progetti che hanno creato valore guardando al futuro con originalità e innovazione, è stato assegnatodaPatrizioBianchi, as- sessore al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professiona- le, università, ricerca e lavoro. Il premio è andato a Getcoo (sul LODICONOGLI IMPRENDITORI ROMAGNOLI INTERVENUTI AGLI AWARDS DI MILANO FINANZA Puntiamo sul fattore umano Nel corso della cerimonia di premiazione aMilanoMarittima è stata sottolineata l’importanza dell’investimento nella formazione e nello sviluppo delle persone per crescere in Italia e all’estero di Ludovico d’Amelio Q uando un sistema funziona, co- me dimostrano le storie aziendali di successo raccontate sul palco dei Milano Finanza Romagna Awards, il futuro di banche e imprese è stretta- mente intrecciato. Ne è consapevole Fabrizio Togni, direttore generale di Bper Banca, che descrive gli scenari attuali, favorevoli ma non privi di in- cognite, invitando a pensare positivo e a lavorare concretamente per man- tenere e rafforzare i presupposti della crescita. Domanda. Uno dei temi più attuali, in un territorio di eccellenze, è come attrarre e trattenere i talenti. Risposta. In azienda contano l’orga- nizzazione, la capacità produttiva e la qualità dei prodotti, ovvero ciò che ser- ve a mettere persone normali nella con- dizione di fare cose eccezionali. Detto questo, la Romagna ha tutto per attrarre le competenze migliori, a cominciare dalla qualità della vita elevata e dal tes- suto sociale accogliente. Forse manca l’appeal della metropoli, ma certo non mancano le occasioni professionali e l’appeal di alcune aziende importanti conosciute nel mondo. D. I tassi di interesse restano molto bassi, i livelli di liquidità sono eleva- ti. C’era da aspettarsi più propen- sione agli investimenti produttivi? R. Tra il 2016 e il 2018 i tassi di cre- scita dell’Emilia-Romagna sono stati al livello delle regioni europee più in- dustrializzate. Certo, se consideriamo le medie nazionali è inutile nascondere che nel Paese esisto- no differenze rilevan- ti tra i vari territori. Ma gli elementi po- sitivi non mancano: in termini di valore aggiunto del settore agroalimentare l’Ita- lia è prima in Europa, e la spinta al settore arriva in gran parte dalla Romagna. D. Mario Draghi, che non finiremo mai di ringraziare per quello che ha fatto alla guida della Bce negli ulti- mi anni, lancia una nuova «ondata» di Tltro: quale impatto avrà l’inie- zione di liquidità alle banche perché sostengano l’economia? Le imprese sembrano molto riflessive... R. Nell’ultimo triennio gli investimen- ti delle imprese non sono mancati, so- lo che sono cresciuti molto più degli impieghi delle banche, perché gli im- prenditori hanno diversificato le fonti di finanziamento. Un fatto positivo, che segna la maturazione del sistema produttivo e la sua volontà di diventare meno bancocentrico. Ora la nuova dispo- nibilità di fondi a medio termine è utile per il sistema bancario in una fase di contenimento del quantitative easing e mentre cominciano a scadere i precedenti prestiti Tltro che le banche devono rim- borsare. C’era il ri- schio, altrimenti, di provocare una restri- zione eccessiva della liquidità. D. In Europa la notizia del giorno riguarda le possibili «nozze» tra Deutsche bank e Commerzbank. L’operazione sembra prefigurare un diverso modello di selezione del credito: grandi banche al servizio di grandi imprese. Il processo di con- centrazione avrà ricadute anche da noi, con nuove aggregazioni e diver- si modelli di business? R. Ogni sistema produttivo ha carat- teristiche peculiari e in Germania ci sono più grandi imprese che in Italia. D’altra parte per fare banca serve una massa critica diversa rispetto al passa- to: la gestione dei rischi richiede una struttura che ha costi non sopportabili sotto una certa dimensione. Nel nostro Paese, dunque, esistono le condizioni per un processo di concentrazione fi- nora realizzato solo parzialmente tra gli anni 90 e i primi anni Duemila. Ma oggi vedo il sistema bancario un po’ cristallizzato e giustamente proteso alla difficile ricerca della redditività. Prima o poi usciremo dalla logica dei tassi negativi, forse allora lo scenario cambierà. D. Quali prospettive per l’economia dal vostro osservatorio? Nei prossi- mi mesi vedremo miglioramenti? R. Difficile dirlo: alcuni settori hanno frenato con una certa decisione, altri proseguono un trend molto positivo. Il rallentamento c’è, ma riteniamo che sia solo congiunturale. (riproduzione riservata) Togni (Bper): il rallentamento economico è soltanto congiunturale MILANO FINANZAROMAGNAAWARDS Fabrizio Togni Giovanni Giambi Enrico Sangiorgi Giovanni Gemmani Patrizio Bianchi e Andrea Signoretti Roberta Grasso Raffaella Vignatelli Mirco Zanotti Gianluca Marchetti Davide Picchetti

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